Intervista al libraio che Confabula.
Libreria Confabula, un sogno realizzato presso il santuario di Vicoforte nella provincia di Cuneo Come è nato il progetto di aprire una libreria?
Tanta passione per i libri. Per il piacere di condividere le pagine che più ho amato, per quell’odore della carta che mi accoglie tutte le mattine quando apro il negozio. Direi che i primi segnali di aprire una libreria si sono fatti strada sui banchi dell’università di filosofia, come uno sfogo, un bisogno di dare un qualcosa di concreto alla mia vita. All’inizio era un sogno ad occhi aperti, una mera illusione, oggi invece, a distanza di un anno dall’apertura, è diventato un punto di passaggio obbligato per molte persone che si recano al Santuario. La strada è ancora lunga ma in questo momento le soddisfazioni valgono più che un cospicuo conto in banca.
2.Molti condividono il tuo stesso sogno,ma non tutti riescono a realizzarlo. Tu come ci sei riuscito?
Non so bene come ci sia riuscito, forse facendo un passo per volta senza mai guardare troppo lontano. Molti fanno anni di esperienza prima di avventurarsi in un’avventura così bella e difficile. Esistono anche corsi e scuole per librai. La mia unica esperienza è stata quella di confezionare qualche pacco regalo a natale presso una grande libreria della zona. Per me la mia libreria è unica anche per questo. Non è omologata a nessun sistema librario esistente. Ho scelto e scelgo tutto io. Dai colori alle pareti alla disposizione dei libri, dall’assortimento alla disposizione in vetrina. E’ tutto molto più difficile e si rischia di sbagliare più facilmente, ma al momento i miei clienti hanno apprezzato.
3-Hai dei consigli per tutti gli aspiranti librai?
Se pensate di aprire una libreria per arricchirvi, Beh, forse è meglio cercare un altro lavoro più remunerativo, se invece sentite in voi quel battito pulsante che si accentua ogni qual volta vi ritrovate in mano il libro del vostro scrittore preferito, sentite il bisogno non solo di leggere ma di avere un contatto visivo costante con la carta stampata, comprate il giornale solo per andare a ricercare la pagina della cultura, beh, allora avete buone probabilità di riuscire nell’impresa.
Oggigiorno esistono innumerevoli posti dove comprare libri, dal supermercato alle poste, da internet al tabaccaio di fronte casa. La differenza, pertanto, deve farla per forza il libraio. Vendere libri è molto semplice, consigliare il libro giusto alla persona giusta, lo è meno e richiede tanto sapere, tanta cultura che può e deve formarsi solo attraverso il contatto costante con il libro e con chi di libri se ne intende: scrittori, editori e grandi lettori.
4-Libreria Confabula è un piccolo gioiello incastonato in 40 mq come scegli i libri da mettere in vendita e la loro esposizione?
Un dramma. 40 metri quadrati sono pochi rispetto a tutte le novità che ogni settimana arrivano sui banchi delle librerie, ma ci si arrangia. Conta soprattutto la scelta a monte. Anzi, riuscire a far selezione, solo i libri più belli e apprezzati, rappresenta una bella sfida. Cerco di dare anche molto risalto all’editoria locale che spesso viene bistrattata dalle librerie. Le novità fanno bella figura di sé sul bancone centrale, ma il bello si trova andando a spulciare nelle librerie a muro tra i tanti titoli proposti da case editrici minori.
5-Hai in progetto di organizzare presentazioni letterarie?
Sto studiando la possibilità con alcuni scrittori. M’interessa soprattutto dare spazio a scrittori locali di qualità e giovani esordienti. Inoltre sto studiando con dei miei amici musicisti il modo di rendere più piacevole la lettura accompagnandola con la musica.
6-Se qualcuno dei nostri lettori, scrittore emergente, volesse contattarti per presentare il suo romanzo presso la Libreria Confabula come può mettersi in contatto con te?
Innanzitutto mi può inviare una mail a
fabio@libreriaconfabula.it o cercarmi su facebook. Sono a disposizione di chiunque voglia mettersi in contatto con me, anche solo per scambiare un parere, un’impressione. Nel limite del possibile, cerco di leggere tutto ciò che mi viene inviato e di dare un parere, per quanto io non sia un critico ma semplicemente un divoratore di libri.
6-Che cosa significa per te essere un libraio indipendente,scollegato dai grossi circuiti delle librerie mediastore con grossi marchi come Mondadori e Feltrinelli?
Una critica che sento spesso arrivare dai clienti che frequentano le grandi librerie, è la mancanza di professionalità da parte dei librai di catena. Spesso si lamentano che puntino a farti comprare ciò che si trova in libreria e a non ordinarti ciò di cui sei veramente interessato. Con i miei clienti cerco di dare tutte le informazioni che cercano. Stampo l’elenco dei libri pubblicati, dei libri per argomento o simili. Diciamo che mi prodigo di ricercare per loro ciò che effettivamente vogliono. Se il libro non è più disponibile perché fuori catalogo provo a cercarlo attraverso l’usato. Ritengo che il cliente che frequenta la piccola o media libreria indipendente è un lettore che cerca di soddisfare un suo bisogno di sapere. Spesso sa cosa vuole ma non sa se esiste e cerca conforto nelle capacità del libraio.
7-Quale magia si nasconde dentro le pagine di un libro.
Ho scelto Confabula non a caso. Per me ogni libro ha un segreto che può essere rivelato solo se il lettore decide di metterlo in funzione, di “confabulare” con lui. Come dice Umberto Eco, il libro è una macchina pigra che ha necessità di noi per farla funzionare anzi “Un testo vuole che qualcuno lo aiuti a funzionare”.
8-E Confabula quale magia è in grado di fare?
La magia più grande penso sia quella di vedere giganti dove ci sono solo mulini. Tramutare le aspettative in sogni ed emozioni. Con i miei clienti mi piace soffermarmi a chiacchierare e scambiare pareri di lettura, cercare di consigliarli verso le letture che ho fatto e che ho apprezzato o anche consigliare altri clienti con le letture che mi sono state suggerite. A dire il vero, io non so fare magie, a quello ci pensano i libri.